Ultimo baluardo sul mare
Sulla costa meridionale del Regno della Regina di Nyll, dove le scogliere si tuffano nel mare e il vento porta ancora l’eco delle battaglie, sorge La Porta del Re — oggi una cittadella fortificata, un bastione di pietra e memoria.
Un tempo, questo luogo fu teatro dell’ultima resistenza contro le forze del Dominio di Aerthas. Gli eserciti nemici, avanzando da terra attraverso le pianure a sud di Tanglewood — foresta che nessuno osa attraversare — spinsero le truppe di Nyll fino alla costa. Fu lì che giunsero le navi alleate degli invasori, chiudendo la morsa. Re Kaelar Varenth, con i suoi soldati, combatté fino alla fine, accerchiato da terra e da mare.
Durante l’ultima notte, il Re consegnò a un giovane arciere il suo bracciale, dicendo: “Se sopravvivi, portalo alla regina. Dille che il tempo è suo.” Il ragazzo, ferito ma vivo, riuscì a tornare alla capitale. Quel bracciale è oggi custodito nella Sala della Memoria.
Nel momento della carica finale, Kaelar sollevò la spada e gridò ai suoi uomini: “Non siamo qui per vincere. Siamo qui per fermarli!”Alcuni raccontano che la sua spada sia ancora lì, sepolta sotto il grande cancello che oggi porta il suo nome.
Dopo la guerra, la regina Aurelen Miraille ordinò la costruzione di una cittadella fortificata sul luogo della battaglia. Le mura, alte e scolpite con motivi marini e simboli reali, ospitano guarnigioni sempre pronte, torri di vedetta e un arsenale navale. Qui, il grande cancello — La Porta del Re — è un arco in pietra bianca, inciso con le parole: “Qui cadde il Re, e qui il tempo si piegò al suo coraggio.”
Oggi, la cittadella è insieme roccaforte e luogo di pellegrinaggio. I soldati vi giurano fedeltà, i marinai abbassano le vele entrando nel porto, e ogni anno, nel giorno della Resistenza, la popolazione si raduna sotto il cancello per ricordare il sovrano che scelse di morire in piedi, affinché il regno potesse vivere.
"Ogni anima trova il proprio cammino. Alcune incontrano la calma, altre il caos. La morte arriva, ma il modo in cui la affrontiamo spetta a noi sceglierlo."
Serath Eilun, capitolo IX