Foresta di Lirenn

Il sentiero delle Lacrime del Tramonto

A sud del castello di Draugar, oltre le pianure battute dal vento, si erge la Foresta di Lirenn, un regno antico quanto le montagne stesse. I suoi alberi, alti come torri, intrecciano le chiome in un soffitto verde e dorato, sotto cui la luce scende in lame mutevoli.

Si narra che la Lirenn sia nata dal giuramento di un antico re morente, che promise al suo popolo un rifugio eterno dalle guerre. Da allora, la foresta sembra respirare come un’unica creatura, custodendo chi vi entra con rispetto.

Tra i rami e la nebbia del mattino, danzano le Lacrime del Tramonto: esseri volanti dal corpo trasparente, attraversato da correnti di luce arancione. Seguono coloro che portano dentro un dolore antico o una fatica dell’anima, non per condurli altrove, ma per vegliare su di loro finché restano tra gli alberi. La loro presenza è considerata un dono: i cantastorie raccontano che un uomo accompagnato dalle Lacrime tornerà sempre più saggio.

La Lirenn ospita creature che il resto del regno crede leggenda: cervi dal palco dorato, rapaci il cui grido si ode a giorni di distanza, e branchi di lupi dalla pelliccia argentata che si muovono come ombre. I torrenti della foresta nascono da sorgenti nascoste e si dice che chi beve da essi nei giorni di luna piena possa sognare il futuro.

Nonostante la sua bellezza, la Lirenn non è un luogo addomesticato. I sentieri cambiano con le stagioni, e chi la attraversa deve farlo con cuore umile e passo attento. Per alcuni, è solo una distesa di alberi; per altri, è un regno silenzioso che ascolta e ricorda. E per pochi eletti, è il luogo dove hanno visto, per un istante, il volo dorato di una Lacrima del Tramonto tra le ombre verdi.


"Dove le Lacrime del Tramonto volano, il cuore trova respiro."
Antico proverbio del Regno di Valdorn.

"Ogni anima trova il proprio cammino.
Alcune incontrano la calma, altre il caos.
La morte arriva, ma il modo in cui la affrontiamo spetta a noi sceglierlo."

Serath Eilun, capitolo IX